lunedì 14 settembre 2026

Izmir: due giorni nell'antica Smirne

Izmir, l'antica Smirne, è oggi la terza città della Turchia, una metropoli che supera abbondantemente i tre milioni di abitanti, nonché uno dei principali porti del paese e uno dei suoi poli mercantili e culturali.
izmir cosa fare e vedere
kemeralti
izmir cosa fare e vedere
sadirvanalti camii
Oltre a ciò però, la località può vantare una storia le cui tracce dei primi insediamenti riportano fino a 8500 anni fa, ma che la vide anche brillare in età ellenistica come centro di arte e cultura che diede persino i natali a Omero. A favorire lo sviluppo della città c'è senz'altro la magnifica posizione in fondo a un profondo golfo del Mar Egeo e il vantaggioso clima che ne deriva e che ne fa ancora oggi un'interessante destinazione turistica. La vasta area urbana ospita ancora diverse testimonianze storiche di varie epoche, mentre la provincia circostante è ricca di affascinanti siti culturali e di località balneari.
izmir cosa fare e vedere
hisar camii
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kemeralti
L'abitato odierno è tuttavia di aspetto prevalentemente moderno poiché gli antichi quartieri greco e armeno andarono perduti durante un grande incendio nel 1922 alla fine della guerra greco-turca (un grande smacco per una città che nei millenni si era sempre dimostrata aperta e cosmopolita e che in effetti lo è anche ora). Ad ogni modo, i bei quartieri ottomani perfettamente conservati, le tante cose da vedere, la popolazione cordiale e progressista, l'atmosfera vivace, il meteo collaborativo anche in inverno e l'ottima cucina, fanno di Izmir una destinazione accattivante in grado di riempire con soddisfazione qualche giorno di visita o anche molti di più se si sceglie come base per la visita delle numerose altre località interessanti nei dintorni.

lunedì 7 settembre 2026

Istantanee: il diario del mio viaggio in Isaan (e a Bangkok e Saigon)

Isaan, Bangkok e Saigon (21 dicembre 2025 - 6 gennaio 2026)

Durante il collegio dei docenti di maggio, mentre si votava la proposta di cominciare le lezioni con un giorno d'anticipo per poter poi fare ponte il 22 dicembre, io ero già indaffaratissimo sul principale motore di ricerca dei voli, focalizzato sul sud-est asiatico nella speranza di trovare un biglietto conveniente per il periodo di "più alta stagione possibile".
thailandia diario di viaggio
relax al tempio
La fortuna mi ha arriso; la controindicazione, se così si può chiamare, è stata di dover passare 16 ore di scalo a Mascate (più due notti in volo...altro che fuso orario).
Poco male, in Oman si entra senza visto e varie linee di bus aiutano a girare senza fatica tra i vari insediamenti che compongono la sua metropoli. La capitale del sultanato è graziosa e genuina, con diversi aspetti interessanti e una temperatura a dicembre del tutto gradevole, ma andiamo al sodo.
Bangkok!
È il sesto mio viaggio che ha come fulcro la capitale thailandese. Non sarà l'ultimo.
Non passa mai la voglia di girare per Bangkok.
Non si fa nemmeno fatica, dopo tutte queste volte, a trovare qualcosa di nuovo e interessante da fare a vedere.
a bang nam phueng
Stavolta, immediatamente dopo aver mollato il bagaglio in hotel (era mattina presto, mancavano ancora più di 5 ore al check-in) e nonostante la mancanza di un sonno decente, la grandiosa scoperta è stata un isoletta rurale creata da un canale artificiale che bypassa una stretta ansa del Chao Praya. Il bello di Bang Nam Phueng è che per raggiungerla basta un battellino che attraversa il grande fiume, è in pieno agglomerato urbano, tanto che sullo sfondo emergono dagli alberi le cime dei grattacieli. Si gira in bici tra campi, piantagioni, acquitrini, una vera placida campagna thailandese. La domenica poi, l'attrazione principale è il mercato galleggiante, frequentato quasi esclusivamente da locali che nel week end vogliono sfuggire al caos della megalopoli: facce occidentali pochissime e tanto buon cibo da strada. Un inizio di vacanza davvero ottimo, ora c'è da recuperare sonno e stanchezza del viaggio, che nuove scoperte incombono.

lunedì 31 agosto 2026

Saigon (seconda volta): cos'altro fare e vedere nella megalopoli del Vietnam meridionale

Da brava megalopoli asiatica, Saigon (sulle mappe ufficiali di tutto il mondo mondo è Ho Chi Minh City, ma la gente del posto continua invece imperterrita a preferire il vecchio nome) può vantare un insieme di motivi di interesse che trascende di molto i siti riportati solitamente nelle guide turistiche.
saigon cosa fare e vedere
waterbus e landmark 81
saigon cosa fare e vedere
nhieu loc . thi nghè
Oltre agli edifici coloniali, ai templi, alle splendide strutture moderne, alle attrazioni legate alla famigerata guerra con gli americani e quello che ne è derivato, ai tanti risvolti culturali e alle vivaci e colorate strade che contraddistinguono il centro storico della città e il caratteristico quartiere di Cholon (tutte cose che possono ben riempire un primo viaggio), l'enorme area urbana ha molte altre attività da offrire e una moltitudine di curiosità da scoprire. Saltare da un punto all'altro alla ricerca di un luogo insolito e pittoresco, oppure seguire un preciso itinerario attraverso stradine secondarie inoltrandosi in quartieri dove l'atmosfera e l'aspetto sono fortemente autentici, trovando in ogni caso un mercato ruspante o un'immagine da cartolina, sono quindi ciò che rende una seconda visita a Saigon (quando tutte le attrazioni e le attività più famose e consigliate sono ormai esaurite e si è dunque liberi di seguire l'istinto a cuor leggero) estremamente soddisfacente anche se non sembrerebbe necessaria.

martedì 14 luglio 2026

Phimai: un'escursione giornaliera nella cittadina dell'Isaan famosa per i templi khmer

Phimai è una tranquilla cittadina di campagna nella provincia di Nakhon Ratchasima dove la vita scorre semplice e rilassata.
phimai cosa fare e vedere
parco storico di phimai
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torre dell'orologio
Le dimensioni ridotte dell'abitato e la trascurabile importanza politica e sociale non giustificherebbero in effetti l'attenzione che gli viene tributata dai turisti che attraversano l'Isaan, oltre all'atmosfera autentica e alla genuina cordialità degli abitanti però, la località si distingue per un significativo insieme di templi che, seppure più in piccolo, ricordano da vicino quelli della grandiosa Angkor. Tra il X e il XIII secolo, la città fu infatti un importante insediamento dell'impero khmer, che dalla Cambogia si espanse per buona parte del Siam, per poi decadere durante i primi regni thailandesi. La particolarità del luogo è che sia l'area archeologica principale che le numerose rovine secondarie sono oggi perfettamente integrate nel centro urbano, regalando a chi ha la pazienza di arrivare fin qui un'esperienza abbastanza inusuale.

martedì 7 luglio 2026

Nakhon Ratchasima (Korat): cosa fare e vedere nella città più grande dell'Isaan

Nakhon Ratchasima (chiamata anche semplicemente Korat) è la città più grande dell'Isaan e la sua area urbana è la terza per abitanti di tutta la Thailandia, mentre la sua provincia è la più estesa della nazione.
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wat phra narai maharat
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museo maha weerawong
Poiché si tratta anche della prima città della regione che si incontra provenendo da Bangkok, con la capitale che dista solo 250 km circa, Korat è generalmente considerata la "Porta dell'Isaan" e la base di partenza di tutti gli itinerari verso il nord-est del paese. La città stessa è piacevole e autentica ma, pur non essendo sprovvista di motivi di interesse, non ha un grandissimo patrimonio storico e culturale, cosa che invece può vantare il resto della provincia, nella quale si trovano per esempio il Parco Nazionale di Khao Yai (che è patrimonio UNESCO) e diversi siti archeologici di una certa rilevanza. Ottimi collegamenti e servizi sono quindi i motivi principali per fermarsi da queste parti per un periodo prolungato, tuttavia anche solo un paio di giorni in città non sono affatto da disdegnare.

martedì 30 giugno 2026

Udon Thani: cosa fare e vedere nella principale città del nord dell'Isaan

Udon Thani è una delle maggiori città dell'Isaan e il punto di riferimento sia economico che culturale della parte settentrionale della regione.
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phu phra bat
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da chiang khan a phu phra bat
Il posto è particolarmente conosciuto come luogo di residenza di una moltitudine di espatriati da tutto il mondo, situazione causata dalla presenza negli anni settanta del novecento di una base aerea statunitense e dall'indotto in termini economici e della conoscenza dell'inglese che ciò ha portato. La città è piacevole e vivace, nonché con una vita notturna di rilievo, ma non ha tuttavia grandissime attrazioni da mostrare, al contrario della provincia circostante che è invece piena di motivi di interesse piuttosto rilevanti. L'abbondanza di mercati, centri commerciali e attività legate al turismo come alberghi, ristoranti e negozi, unita ai buoni collegamenti col resto del paese e ai servizi in generale, rende quindi Udon Thani la base ideale per la visita di tutto il nord dell'Isaan.

martedì 23 giugno 2026

Chiang Khan: visita alla deliziosa cittadina dell'Isaan adagiata su uno spettacolare tratto del Mekong

La cittadina di Chiang Khan è una delle destinazioni più pittoresche e affascinanti dell'Isaan, la regione del nord-est della Thailandia.
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tramonto sul mekong
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case a chiang khan
A fare di questo borgo una meta molto apprezzata dai turisti è la sua posizione abbastanza remota (ma non esageratamente difficile da raggiungere) sulla sponda meridionale del Mekong, in un tratto dove il grande fiume attraversa una serie di gruppi montuosi ricoperti di rigogliosa vegetazione, dando la piena illusione di trovarsi isolati dal resto del mondo. Il centro storico della città conserva inoltre un nutrito insieme di case tradizionali in legno del XIX secolo dando vita a una moltitudine di immagini da cartolina. Pur se quasi sconosciuta al turismo di massa e ai viaggiatori occidentali, Chiang Khan è invece piuttosto frequentata dai thailandesi, soprattutto nel week end, contribuendo a creare un po' di vivacità senza tuttavia intaccare l'atmosfera tranquilla e genuina del posto, cui si aggiunge la proverbiale accoglienza e gentilezza degli abitanti dell'Isaan.

martedì 16 giugno 2026

Nong Khai: viaggio nella città dell'Isaan sul Mekong porta di accesso al Laos

La cittadina di Nong Khai è il capoluogo di una delle province della regione thailandese dell'Isaan, ma la sua relativa importanza turistica (è frequentata quasi esclusivamente da abitanti dei paesi del sud-est asiatico) è dovuta principalmente a due altri motivi.
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sala kaew khu
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nong khai aquarium
Il primo è la sua incantevole posizione sulla sponda del Mekong, che caratterizza anche il paesaggio circostante e la vita nel grazioso centro abitato; il secondo è invece la presenza nell'immediata periferia del mastodontico Ponte dell'Amicizia, inaugurato nel 1994, che scavalca il grande fiume (il primo completato sul corso inferiore e, a quanto pare, il secondo in assoluto) portando nel Laos e, in meno di 20 km, fino a Vientiane. Il ponte e la posizione hanno storicamente favorito la città come punto privilegiato del commercio, ma sono anche la peculiare cultura dell'Isaan, di cui la località è un perfetto esempio, e la placida e piacevolissima atmosfera, a rendere Nong Khai una destinazione che di certo non deluderà chi sceglie di spingersi fino a qui.

martedì 9 giugno 2026

Khon Kaen: 2 giorni nel cuore dell'Isaan

Khon Kaen è una delle città principali dell'Isaan, la regione rurale che occupa la parte nord-orientale della Thailandia, nonché capoluogo della provincia omonima.
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phra mahathat kaen nakhon
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vicino roma hotel
Poiché si trova più o meno nel centro geografico della regione e all'incrocio delle due maggiori arterie stradali che la solcano, viene spesso definita il "cuore dell'Isaan", tuttavia la sua rilevanza va ben oltre la posizione o il suo ruolo di centro affaristico, allargandosi invece più agli aspetti di tipo culturale e sociale. L'università cittadina è tra le più grandi e importanti del paese e, benché l'attuale area urbana vide la luce solo verso la fine del XVIII secolo, non mancano alcuni risvolti storici e preistorici. Più che per visitare le attrazioni di carattere culturale, che pure sono presenti, la città sta cominciando ad attrarre visitatori soprattutto per la sua aria rilassata e genuina fuori dal turismo di massa, la popolazione cordiale e accogliente, il buon cibo e la possibilità di fare acquisti a prezzi convenienti (seta e tessuti in primis).

martedì 2 giugno 2026

Nakhon Pathom: una bella escursione fuori Bangkok

Tra le destinazioni adatte per una gita fuori Bangkok di mezza giornata o più e realizzabili in completa autonomia, una menzione particolare se la merita Nakhon Pathom.
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thanon rajdamnern
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talat bon
Questa sonnolenta cittadina situata poco più di 50 km a ovest della capitale è il capoluogo di una delle province che circondano l'immensa area metropolitana, ma è in effetti anche uno dei centri abitati in assoluto più antichi della Thailandia, poiché la sua fondazione risale a oltre 2000 anni fa. La placida e genuina atmosfera da tipica cittadina di campagna thailandese è solo uno dei motivi per spingersi fino a qui, ben più decisiva è invece la presenza proprio al centro dell'abitato di uno dei siti religiosi più antichi, scenografici e rilevanti della nazione. Non manca nemmeno qualche altra attrazioni di carattere storico-culturale e il resto della provincia è punteggiato da diverse chicche che pure meriterebbero attenzione, per godere di queste ultime è però necessario potersi muovere in completa autonomia.

martedì 26 maggio 2026

Bangkok una volta di più: altre idee su cosa fare e vedere nella capitale della Thailandia

Come ripetuto già molte volte e analizzato nel mio precedente post sulla capitale thailandese (Bangkok: cosa fare e vedere l'ennesima volta che ci si va), nella città degli angeli non si finisce mai di trovare qualcosa di nuovo e interessante da fare e vedere.
bangkok cosa altro fare e vedere
canale saen saeb
bangkok cosa altro fare e vedere
bang kachao
Poiché Bangkok è anche una sorta di hub quasi obbligatorio per chiunque voglia esplorare volta per volta le tante meraviglie dell'Indocina, non è affatto una cattiva idea decidere di fermarsi ogni volta per qualche giorno nella megalopoli (invece il caldo, il rumore, la confusione e lo smog che opprimono l'enorme area urbana, potrebbero rendere dei soggiorni più lunghi difficili da digerire per qualcuno), scoprendo quindi poco a poco l'esorbitante quantità di proposte disponibili anche dopo essere passati per tutti i siti più famosi e celebrati. Nell'articolo di cui sopra sono già presentate diverse idee ma, fedele a quanto detto finora, anche durante l'ultimo soggiorno le sorprese e le scoperte non sono mancate.

martedì 19 maggio 2026

Muscat: cosa fare e vedere durante uno scalo lungo nella capitale dell'Oman

Anche prima della spiacevole situazione internazionale che sta limitando gli scali aerei in alcuni dei ricchi e importantissimi hub situati nei paesi intorno al Golfo Persico, Muscat (o Mascate che dir si voglia) si stava via via affermando come una possibile comoda sosta per chi si muove tra l'Europa e il sud-est asiatico.
muscat cosa fare e vedere
grande moschea qaboos
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grande moschea qaboos
Situata a est dello stretto di Hormuz, affacciata dunque direttamente sull'Oceano Indiano, la capitale dell'Oman ha da offrire un'ambientazione più variegata e tradizionale, seppur prevalentemente moderna,  senza la scintillante grandiosità della moltitudine di grattacieli che contraddistinguono le metropoli del golfo, ma comunque con un buon numero di siti che possono stuzzicare l'interesse favoriti anche dalla particolare conformazione montagnosa e frastagliata della costa. L'atmosfera in città è intima e rilassata, senza grandi folle in movimento e molto adatta a chi si voglia godere qualche ora alla scoperta della cultura del posto in attesa di ripartire per altre destinazioni. Muscat è, ovviamente, anche l'ideale base di partenza per visitare l'Oman, un paese che ha molto da offrire e che sta venendo sempre più preso in considerazione dai viaggiatori di tutto il mondo.